Chi può rilasciare la Dichiarazione di Rispondenza

Guide · 29 agosto 2026 · 3 min di lettura

Non chiunque può firmare una Dichiarazione di Rispondenza. È un documento con valore tecnico e legale, e la normativa stabilisce con precisione chi ha i requisiti per rilasciarlo. Vale la pena saperlo, anche per riconoscere un preventivo poco serio.

I due profili abilitati

Il D.M. 37/08 (art. 7) individua due categorie di soggetti che possono rilasciare la DiRi:

  • Responsabile tecnico di un'impresa installatrice iscritta alla Camera di Commercio, abilitata ai sensi del D.M. 37/08, con almeno 5 anni di esperienza documentata nel settore specifico dell'impianto da verificare.
  • Professionista iscritto a un ordine o collegio (ingegnere, architetto, perito industriale, geometra) con competenze tecniche nel settore impiantistico e almeno 5 anni di esperienza nello specifico ambito.

Perché serve proprio questo requisito di esperienza

I 5 anni minimi non sono burocrazia fine a se stessa: la DiRi certifica che un impianto già esistente, spesso datato e senza documentazione, è comunque conforme alle regole dell'arte. Serve occhio esperto per riconoscere criticità che un tecnico alle prime armi potrebbe non notare: un collegamento di terra fatto male, un differenziale non tarato correttamente, un quadro sottodimensionato rispetto al carico reale.

Un dettaglio importante: il tecnico deve essere terzo

A differenza della DiCo (che rilascia chi ha installato l'impianto), la DiRi viene tipicamente redatta da un tecnico diverso da chi ha realizzato l'impianto originario, proprio perché si tratta di una verifica indipendente su un impianto già esistente, spesso di cui non si conosce nemmeno con certezza chi lo abbia installato.

Come riconoscere un tecnico davvero qualificato

  • Chiede sempre un sopralluogo prima di dare un prezzo definitivo, non quota "alla cieca" per telefono
  • È in grado di mostrare l'iscrizione all'albo/ordine o la propria abilitazione come impresa installatrice
  • Redige la DiRi secondo il modello previsto dalla norma UNI 10738, non un documento generico
  • Non ha remore a spiegare cosa ha verificato e perché l'impianto risulta (o non risulta) rispondente

Il nostro team lavora esattamente secondo questi criteri, con tecnici abilitati e oltre 30 anni di esperienza nel settore. Contattaci per una valutazione del tuo impianto, oppure leggi anche DiCo o DiRi? La differenza spiegata in parole semplici e come capire se un documento che hai già è davvero valido.

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