DiCo e DiRi: quale documento ti serve?
Entrambi attestano che il tuo impianto elettrico è a norma, ma si applicano a situazioni diverse. Se non sai se il tuo impianto è a norma o hai un dubbio sulla documentazione, ecco come distinguere i due documenti e come funziona il nostro servizio.
Confronto rapido
| DiCo: Dichiarazione di Conformità | DiRi: Dichiarazione di Rispondenza | |
|---|---|---|
| Quando si usa | Impianto nuovo, rifatto interamente, o oggetto di trasformazione/manutenzione straordinaria | Impianto esistente (1990–2008) senza DiCo, o DiCo smarrita |
| Chi la rilascia | L'impresa installatrice che ha eseguito i lavori | Un tecnico terzo abilitato, diverso dall'installatore originario |
| Base della verifica | Lavori eseguiti direttamente dall'installatore | Sopralluogo e verifica ex post dell'impianto esistente |
| Normativa di riferimento | D.M. 37/08 | D.M. 37/08, art. 7 (impianti ante 2008) |
Dichiarazione di Conformità (DiCo)
La "carta d'identità" del tuo impianto elettrico nuovo.
Quando richiederla
Dopo la realizzazione di un impianto elettrico nuovo, in caso di ristrutturazione completa, oppure dopo interventi di manutenzione straordinaria (es. sostituzione del quadro, rifacimento della dorsale).
Cosa include
Relazione tecnica, schema dell'impianto, dichiarazione di conformità alla regola dell'arte e alla normativa vigente, rilasciata dalla nostra impresa installatrice al termine dei lavori.
Dichiarazione di Rispondenza (DiRi)
La soluzione per impianti datati senza documentazione.
Quando richiederla
Impianto realizzato tra il 13 marzo 1990 e il 27 marzo 2008, DiCo mai rilasciata o smarrita, in vista di compravendita, aumento di potenza, nuovo allaccio o pratiche di agibilità.
Come procediamo
Sopralluogo tecnico, verifica visiva e strumentale dell'impianto, controllo del quadro e della messa a terra, redazione e firma della DiRi secondo il modello UNI 10738.
Climatizzazione e impianti gas
Gli impianti di climatizzazione e refrigerazione con gas fluorurati sono soggetti a controlli periodici obbligatori (Regolamento UE 517/2014). Ci occupiamo anche di questo, coordinando la verifica con tecnici specializzati abilitati: un solo referente, anche per questa pratica. Leggi anche se il tuo condizionatore ha bisogno di documentazione.
Lo stesso vale per gli impianti gas domestici (caldaia, tubazioni): rilasciamo Dichiarazione di Conformità o di Rispondenza in collaborazione con un tecnico qualificato per questo ambito specifico. Leggi anche quando serve la Dichiarazione di Rispondenza per l'impianto gas.
In Lombardia verifichiamo anche se il tuo impianto termico risulta correttamente registrato al CURIT (Catasto Unico Regionale Impianti Termici), obbligatorio dal 2022 con sanzioni fino a 3.000€ per chi non è in regola. Leggi anche cos'è il CURIT e chi deve registrarsi, oppure contattaci per una valutazione su tutti questi aspetti.
Verifica documentale online
Hai già una Dichiarazione di Conformità o di Rispondenza, elettrica, gas o F-Gas per il condizionatore, ma non sei sicuro sia completa o valida? Mandaci una foto o una scansione del documento: controlliamo che ci siano gli allegati obbligatori (relazione materiali, schema impianto) e che chi l'ha firmata risulti effettivamente abilitato. Essendo un controllo documentale, non serve un sopralluogo: possiamo farlo ovunque tu sia in Italia, non solo a Milano e provincia.
Come funziona: ci mandi il documento su WhatsApp o per email, ti confermiamo che rientra nei casi che possiamo verificare e ti inviamo il link per il pagamento, poi ricevi l'esito della verifica entro due giorni lavorativi. Paghi solo dopo la nostra conferma, mai prima.
20€ + IVA, scontati dal costo finale se poi decidi di procedere con noi per una DiCo, una DiRi o un adeguamento. Puoi confrontarla intanto con il fac-simile commentato, leggere come capire se è davvero valida, oppure mandarci il documento per una verifica.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra DiCo e DiRi?
La DiCo si rilascia per un impianto nuovo o rifatto, direttamente da chi lo ha installato. La DiRi si usa invece per impianti esistenti (1990–2008) privi di documentazione, ed è rilasciata da un tecnico terzo dopo un sopralluogo di verifica.
Chi può rilasciare la DiRi?
Un installatore abilitato come responsabile tecnico di un'impresa con almeno 5 anni di esperienza, oppure un professionista iscritto all'ordine (ingegnere, architetto, perito) con analoga esperienza nel settore impiantistico.
Quanto costa a Milano?
Indicativamente tra 350 e 700 euro + IVA, in base a metratura e complessità dell'impianto. Il preventivo definitivo arriva dopo il sopralluogo, senza costi nascosti.
Quanto tempo serve per ottenere il documento?
Di norma tra 5 e 10 giorni lavorativi dal sopralluogo, salvo la necessità di interventi di adeguamento prima del rilascio.
Il mio impianto non è a norma: cosa devo fare?
Nella maggior parte dei casi basta un sopralluogo per capire se manca solo la documentazione (e quindi serve una DiRi) o se ci sono anche criticità tecniche da sistemare prima. Leggi anche impianto elettrico non a norma: cosa rischi.