Come sapere se la tua Dichiarazione di Conformità è davvero valida

Guide · 20 settembre 2026 · 4 min di lettura

Avere in mano un documento non significa automaticamente avere un documento valido. Capita più spesso di quanto si pensi: la Dichiarazione di Conformità c'è, ma è incompleta, generica, o firmata da chi non aveva i requisiti per farlo, e lo si scopre solo quando serve davvero, magari durante una compravendita o dopo un sinistro.

Cosa deve avere obbligatoriamente

Una Dichiarazione di Conformità non è solo il foglio con la firma finale: per essere valida deve essere accompagnata da allegati obbligatori, tra cui la relazione con la tipologia dei materiali utilizzati, lo schema dell'impianto realizzato, e il riferimento alle norme tecniche applicate. Un documento composto dalla sola pagina di dichiarazione, senza questi allegati, è formalmente incompleto.

Verificare chi l'ha firmata

Chi rilascia la Dichiarazione di Conformità deve essere un'impresa installatrice abilitata ai sensi del D.M. 37/08, regolarmente iscritta alla Camera di Commercio. È un dato verificabile pubblicamente attraverso il Registro delle Imprese: se il nome o la partita IVA riportati sul documento non risultano, è un segnale d'allarme serio.

Segnali che qualcosa non torna

  • Il documento descrive un impianto diverso da quello che vedi (numero di circuiti, tipologia di quadro, potenza)
  • Mancano data, timbro o firma leggibile dell'installatore
  • Il linguaggio è generico, senza riferimenti tecnici specifici al tuo impianto
  • Non ci sono gli allegati (relazione materiali, schema impianto)

Perché non è solo una formalità

Rilasciare una Dichiarazione di Conformità senza aver realmente eseguito le verifiche richieste non è solo scorretto: è un illecito con conseguenze reali per chi lo fa, comprese sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, responsabilità penale per falsa attestazione. Ma se scopri il problema solo dopo, a pagarne le conseguenze pratiche (vendita bloccata, assicurazione che non copre, aumento di potenza respinto) sei tu, non chi ha firmato il documento sbagliato.

Come farla verificare, anche online

Proprio perché si tratta di un controllo documentale (allegati, coerenza, credenziali di chi firma) più che di un sopralluogo fisico, possiamo occuparcene anche a distanza: ci mandi una foto o una scansione della tua Dichiarazione di Conformità, e ti diciamo se è formalmente completa e chi l'ha firmata risulta effettivamente abilitato. Vale non solo per l'impianto elettrico, ma anche per una dichiarazione dell'impianto gas o una certificazione F-Gas del condizionatore: il tipo di controllo è lo stesso. È un servizio che, a differenza delle altre pratiche, offriamo in tutta Italia, non solo a Milano e provincia, al costo di 20€ + IVA (scontati dal prezzo finale se poi procedi con noi per una DiCo, una DiRi o un adeguamento).

Se vuoi prima confrontarlo da solo, guarda il fac-simile commentato di una DiCo completa. Oppure contattaci per farti verificare la documentazione che hai già. Leggi anche DiCo o DiRi? La differenza spiegata in parole semplici se non sai nemmeno quale dei due documenti dovresti avere.

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