Impianto elettrico post 2008 senza Dichiarazione di Conformità: cosa fare davvero

Guide · 20 settembre 2026 · 3 min di lettura

Molti proprietari, quando scoprono di non avere la Dichiarazione di Conformità, pensano subito alla DiRi come soluzione universale. Ma se l'impianto è stato realizzato dopo il 2008, la DiRi semplicemente non è un'opzione: la situazione va gestita in un altro modo.

Perché la DiRi non è utilizzabile qui

La Dichiarazione di Rispondenza per legge vale solo per impianti realizzati tra il 13 marzo 1990 e il 27 marzo 2008. Dal 2008 in poi, il D.M. 37/08 impone che la Dichiarazione di Conformità venga rilasciata contestualmente ai lavori: la norma parte dal presupposto che per gli impianti più recenti il documento dovesse già esistere fin dall'inizio, quindi non prevede una "sanatoria" equivalente alla DiRi per questa fascia più recente.

Il primo passo: verificare se è recuperabile

Se conosci l'impresa che ha realizzato l'impianto ed è ancora attiva, il problema è spesso risolvibile: la Dichiarazione di Conformità può ancora essere rilasciata a posteriori dall'installatore originario. Leggi come recuperare la Dichiarazione di Conformità non consegnata per i passaggi concreti, incluso rivolgersi allo Sportello Unico per l'Edilizia del Comune se i lavori facevano parte di una pratica edilizia.

Se l'installatore originario non è più reperibile

Qui il caso si complica davvero: un altro professionista non può rilasciare la DiCo per un impianto che non ha realizzato, perché dichiarerebbe il falso. Le strade percorribili diventano:

  • Un nuovo installatore che rimette mano all'impianto: anche con interventi mirati, non necessariamente un rifacimento completo, ma che gli permettano di assumersi la paternità dell'opera e rilasciare una DiCo nuova a lavori conclusi.
  • Una relazione tecnica di un professionista abilitato che attesti che l'impianto è a regola d'arte: è un'opzione debole, perché formalmente non equivale a una Dichiarazione di Conformità, e non tutti gli uffici tecnici comunali la accettano come documento sostitutivo.

Perché non conviene aspettare

Le occasioni in cui questa mancanza emerge sono le stesse di sempre: una compravendita, una richiesta di aumento di potenza, o peggio un sinistro assicurativo. La differenza è che qui i tempi di regolarizzazione sono più lunghi, perché richiedono un intervento tecnico reale, non solo un sopralluogo di verifica: un motivo in più per affrontarlo prima che diventi urgente.

Se hai un impianto post 2008 senza documentazione, contattaci per valutare insieme la soluzione più adatta al tuo caso.

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